Pubblicato da A. Benedicenti, G. Minasso e i ragazzi della Quarta B il: 17 dicembre 2018

La Uildm va all’Alberghiero

L’esperienza delle sei lezioni tenute nell’Istituto Colombatto di Torino sul progetto: “Disabilityamo le Distanze” (L’accoglienza nelle strutture ricettive delle persone con disabilità motoria).

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Tutto è cominciato da una telefonata in Sezione fatta da Elisabetta Dato, una brava professoressa dell’Istituto Colombatto di Torino. Dopo aver saputo della nostra esistenza, la docente ci ha contattato per proporre l’adesione a un loro progetto: “Disabilityamo le Distanze” (L’accoglienza nelle strutture ricettive delle persone con disabilità motoria). In poche parole si trattava di effettuare delle lezioni, suddivise in dodici moduli per un totale di ventiquattro ore spalmate in un biennio, a una classe quarta (che l’anno seguente, com’è ovvio, sarebbe diventata quinta) in cui gli studenti avevano scelto l’indirizzo dell’Accoglienza turistica. L’invito era decisamente insolito ma entusiasmante e infatti, per la verità, non abbiamo impiegato molto tempo nel decidere di accettarlo. Totalmente a digiuno di nozioni di ospitalità alberghiera, ci siamo quindi lanciati a corpo morto su libri e motori di ricerca, nel tentativo di colmare almeno in parte le nostre lacune, e abbiamo creato nuovi materiali di sensibilizzazione fondendo queste conoscenze con la pluriennale esperienza personale di disabilità. Così la scorsa primavera, dopo alcune indispensabili riunioni preparatorie, ci siamo recati in via Gorizia, nella grande sede dell’Istituto, per effettuare le sei lezioni previste nel primo anno del progetto. E qui diventa difficile tradurre sulla carta la quantità di sensazioni, emozioni e simpatia trasudanti dalle oltre dodici ore trascorse con la “nostra” Quarta B. Oltretutto proprio il numero elevato degli incontri ha permesso l’instaurarsi di un rapporto più stretto con l’intera classe e con i suoi docenti. Di conseguenza ringraziamo la professoressa Dato (con la quale è nata pure un’amicizia), le sue colleghe, la preside del Colombatto e il presidente della Sezione Uildm torinese che ha sempre creduto in noi. L’unico cruccio è stato quello di salutare i nostri giovani discepoli all’ultima lezione, ma ci siamo presto rasserenati pensando ai prossimi appuntamenti primaverili del 2019 che completeranno l’esecuzione del progetto. Come breve presentazione ai lettori di cos’è avvenuto in aula, 08-09-La-Uildm-2-webtrascriviamo alcune domande della valutazione finale, riportando le relative risposte di diversi studenti. Naturalmente il merito di quanto leggerete non è del nostro insegnamento, ma è totalmente da ascrivere a questi splendidi ragazzi: Alessandro, Alessia, Alex, Andrea, Chiara, Edoardo, Emanuele, Erica, Fabio, Francesca, Giorgia A., Giorgia C., Greta, Kimberly, Lara, Lilian, Manuel, Martina, Roberta, Sara, Sofia e Valeria.

Cos’è una ONLUS?
È un’associazione, non a scopo di lucro, che aiuta le persone più bisognose, in ogni campo (ad esempio povertà, disabilità…).

Quale sistema montato sulle carrozzine evita il rischio che esse si capovolgano all’indietro?
Si montano delle rotelle supplementari sul lato posteriore della carrozzina, in modo tale che se dovesse iniziare a ribaltarsi farebbe appoggio su queste due ruote.

È consigliabile utilizzare l’espressione “Portatore di handicap”? Perché?
Il termine “Portatore di handicap” è tecnicamente corretto e non dispregiativo riguardo la persona. Uno degli aspetti più importanti è quello di non offendere il portatore di handicap con nomignoli atti all’oltraggio, perché bisogna sempre mostrare il rispetto verso il prossimo.

Una persona in carrozzina, abitante al piano rialzato di un condominio, può installare liberamente un servoscala nelle parti comuni, cioè anche senza l’approvazione ufficiale degli altri condòmini?
Si, può, se gli altri condòmini accettano, e in quel caso la spesa si divide tra tutti, altrimenti può installarlo lo stesso e nel caso in cui non tutti i condòmini dovessero essere d’accordo, la spesa spetta a lui.

Nel villaggio turistico si disputerà fra poco il classico torneo di freccette: come sarà possibile gestire questo momento ricreativo comune inserendo attivamente in esso l’ospite disabile motorio grave che smania per prendervi parte?
Per integrare l’ospite disabile proporrei un torneo alternativo di freccette facendo giocare le persone sedute su una sedia e abbassando il bersaglio ad un’altezza adeguata, in modo da poter lanciare le freccette senza problemi.

Nel tardo pomeriggio di un sabato, si blocca l’ascensore del complesso dove siete alla reception. Interviene tempestivamente la ditta incaricata della manutenzione, tuttavia il pezzo di ricambio necessario sarà disponibile solo lunedì mattina. Che c osa potete fare per il vostro cliente disabile motorio del secondo piano che sta per arrivare da un’escursione?
Lo si fermerà nella hall e, scusandosi, si provvederà a cambiargli tempestivamente la stanza, mettendogli a disposizione la suite più lussuosa dell’hotel al piano terra o al massimo al primo piano. In seguito ci si scuserà nuovamente e non gli si addebiterà il costo aggiuntivo della camera.

Riportate qui liberamente pensieri, impressioni, esperienze e qualsiasi altra cosa desideriate sull’handicap motorio e/o sulla disabilità in generale.
Sono molto contenta e soddisfatta di questo corso sulla disabilità motoria che ho seguito. Per prima cosa ho imparato a mettermi nei panni di queste persone e a capire quante difficoltà hanno nello svolgere alcune attività, di conseguenza non si deve escluderli. Le lezioni sono state molto interessanti e utili perché da oggi saprò come comportarmi con le persone disabili.08-09-La-Uildm-3-web