Attività associative

Dettaglio delle Attività associative 2020

 

 

La vitalità di un qualsiasi organismo si misura dalla sua capacità di muoversi, dall’energia posseduta, dall’intraprendenza messa in gioco, dall’entusiasmo di cui è pervaso, dall’efficienza dimostrata, dalla capacità di darsi degli obiettivi e di raggiungerli. In poche parole: quantità e qualità delle varie attività organizzate possono costituire ottimi parametri di giudizio.
La Sezione UILDM di Torino, pur considerando la natura prettamente volontaristica, fin dal lontano 1967 si è sforzata di irradiare a 360 gradi i segni tangibili della sua presenza, dei suoi ideali, della sua lotta e, anche e soprattutto, della sua passione. Ecco, a grandi linee, come e dove grazie alla Relazione sociale 2020 del Presidente della Sezione.

 

Relazione del Presidente sulle attività svolte dalla UILDM di Torino nell’anno 2020

Signori soci,

premetto che mai avrei voluto stilare una Relazione di questo genere, tuttavia già nei primi mesi dello scorso anno la vita di noi tutti è stata travolta da un terribile evento, inimmaginabile per chiunque: l’irruzione del Covid-19 ha provocato sofferenze e lutti e anche una piccola comunità come la nostra ne ha subìto i nocivi effetti. Di conseguenza, non potendo contare sulla regolare presenza fisica di volontari, dipendenti e soci, il numero delle attività della Sezione è inevitabilmente diminuito in maniera consistente, tuttavia, come hanno fatto la Uildm nazionale e le altre sezioni italiane, non ci siamo di certo fermati. Colgo quindi l’occasione per ringraziare il Consiglio direttivo uscente che di fatto si è occupato egregiamente, fino ad inizio ottobre, della gestione della Sezione torinese.

Per tracciare un percorso dell’anno appena passato, posso dire che i mesi di gennaio e febbraio sono trascorsi normalmente, con l’inizio di alcuni progetti, i trasporti attrezzati per i soci, la sensibilizzazione alla diversità e alla disabilità nelle scuole, le riunioni del Consiglio direttivo, gli allenamenti e le partite di hockey in carrozzina. Si è proseguito con le sedute di mantenimento muscolare passivo, i colloqui psicologici individuali e di gruppo, gli incontri e le riunioni con enti e altre associazioni. Poi, com’è risaputo, la situazione è rapidamente precipitata, ma grazie alla tecnologia di pc e smartphone siamo stati in grado lo stesso di portare avanti un discreto numero di iniziative, trasformandole in gestione remota.

In primo luogo, riguardo alla pandemia in senso stretto, abbiamo fornito tempestive informazioni ai nostri soci tramite telefono e posta elettronica, grazie all’odv Angeli in moto (a Specchio dei tempi e alla Uildm nazionale) abbiamo distribuito gratuitamente ai miodistrofici guanti e mascherine quando questi dpi scarseggiavano dappertutto. Ci siamo resi disponibili a sostenere i nostri soci colpiti dalla crisi fornendo, a chi ne ha fatto richiesta, buoni alimentari, supporto per i trasporti, pagamento di bollette domiciliari eccetera, abbiamo partecipato a iniziative varie per attenuare l’isolamento del lockdown, preso parte a webconference e webinar di orientamento, realizzato video e scritto articoli di testimonianza.

In ottemperanza ai dpcm, la sede di via Cimabue è stata chiusa e aperta un paio di volte in primavera e poi, dopo aver sanificato accuratamente i locali, si è provveduto a regolare gli afflussi ad essa solo su appuntamento. Comunque, come già detto, dopo il primo scossone siamo ripartiti con una serie di iniziative online: riunioni per futuri eventi e progetti, incontri e collaborazioni con enti pubblici, privati e associazioni, partecipazione alle sfilate in streaming della “Torino Fashion Week”, webinar con Telethon e Commissione medica Uildm, finanziato borse di studio, allestito l’edizione 2020 di Telethon, la Campagna di primavera Uildm-Telethon e la Giornata nazionale Uildm. Abbiamo chiuso il progetto “Plus: per un lavoro utile e sociale”, continuato il progetto “A scuola di inclusione” con il proposito di allestire giostre accessibili per bambini, pubblicato la rivista Vincere Insieme e cooperato con la Consulta per le Malattie neuromuscolari di Piemonte e Valle d’Aosta. In virtù del contributo concesso dalla Fondazione CRT è continuato il progetto “Immagine, affettività, genitorialità e sessualità delle persone disabili” destinato ai portatori di handicap e alle loro famiglie.

Per quanto riguarda i servizi ai nostri soci, pur nella limitatezza delle azioni consentite, siamo riusciti, sebbene temporaneamente, a riprendere le sedute di mantenimento muscolare passivo e i colloqui periodici tra soci miodistrofici e psicologi, mentre invece abbiamo continuato le prenotazioni agevolate di visite mediche specialistiche, i trasporti attrezzati e gli accompagnamenti, l’utilizzo della mailing list, l’erogazione degli assegni di studio “Roberta Missani” e i panettoni natalizi. Purtroppo, dopo i primi mesi, l’hockey in carrozzina si è dovuto fermare del tutto.

In merito agli organi sociali, a parte le regolari riunioni del nostro Consiglio direttivo, abbiamo accuratamente organizzato, in presenza, l’Assemblea annuale dei soci, l’elezione del nuovo Direttivo e del revisore dei conti. Poi abbiamo partecipato in remoto all’Assemblea nazionale dei delegati, ai Consigli nazionali indetti e agli incontri con la Direzione nazionale per la proposta di modifica del Regolamento Uildm.

Ovviamente tutte queste attività (il cui dettaglio è allegato a questa stessa Relazione) sono state possibili solo grazie all’indispensabile apporto dei nostri preziosi volontari, coordinati, nella seconda parte dell’anno, dal nuovo Consiglio direttivo che sono onorata di presiedere. Desidero allora ringraziare tutti, compresi i collaboratori esterni e gli amici della Sezione torinese. Quindi, anche in un anno così difficile, sono felice di poter ribadire che non si è fermata la nostra lotta contro la distrofia muscolare.

Torino, 4 gennaio 2021 – il Presidente della Sezione: Enrica Rolle

 

Una fotogallery delle nostre attività


Hockey in carrozzina


La sensibilizzazione nelle scuole