Pubblicato da la Redazione il: 27 novembre 2020

Heaven’s Angels

Questo periodo di crisi ha fatto nascere bellissime realtà, come quella della Uildm di Torino con l’AIM (Angeli In Moto), un gruppo di biker che unisce l’amore per la moto a quello del volontariato.

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Era il 5 maggio, ma non parliamo della famosa ode scritta dal Manzoni nel 1821 in occasione della morte di Napoleone. In realtà ci riferiamo alla passata primavera, quando proprio il giorno precedente questa data, con la curva epidemica da Covid-19 in fase di discesa, era iniziata la cosiddetta Fase 2, cioè l’allentamento graduale delle precedenti misure di contenimento. Le prime pagine dei giornali riportavano titoli come “L’Italia in mascherina riparte con un po’ di paura” e parecchia gente era ancora frastornata dalla tumultuosa irruzione del Coronavirus nella vita quotidiana di tutti. Eppure proprio il 5 maggio scorso, con fresco di stampa l’ennesimo modello di autocertificazione per gli spostamenti (urgenza, lavoro, salute e necessità), una cinquantina di motociclisti torinesi si erano calcati ben bene i caschi in testa, avevano acceso i fedeli destrieri a due ruote ed erano partiti nello scarso traffico di quel giorno. Ma dove andavano e soprattutto cosa facevano?
Per saperlo andiamo a pescare una breve nota di cronaca pubblicata nel sito della Uildm nazionale.

Questo periodo di crisi ha fatto nascere bellissime realtà, che davvero gettano il cuore oltre l’ostacolo. Come quella della Uildm di Torino con l’AIM (Angeli In Moto), un gruppo di biker che unisce l’amore per la moto a quello del volontariato. “Un’esperienza bellissima” racconta il presidente Giacinto Santagata, “La nostra Sezione ha molti soci che vivono anche a 60-70 chilometri di distanza dalla città e raggiungerli non sarebbe stato facile. Grazie invece al supporto degli Angeli in moto siamo riusciti a consegnare mascherine e guanti per ripartire in sicurezza”. Così sono stati circa 50 i volontari che, a bordo delle loro moto, hanno consegnato numerosi kit ai soci di città e provincia. Naturalmente li ringraziamo tutti per il prezioso sostegno che hanno dato alla comunità più fragile.

Quindi il 5 maggio partiva la proficua collaborazione di via Cimabue 2 con l’odv AIM grazie alla distribuzione gratuita di dpi (dispositivi di protezione individuale) ai soci miodistrofici. Il valore di tutto ciò era ancora più apprezzabile se si pensa a quei giorni concitati, caratterizzati da enormi difficoltà nel reperire le mascherine e i guanti, che risultavano introvabili o a prezzi gonfiati dai soliti sciacalli.
Ovviamente le prime reazioni dei nostri tesserati sono state di stupore, poi hanno cominciato a fioccare i ringraziamenti, fino a trasformarsi in una fitta nevicata. Naturalmente giriamo ben volentieri agli Angeli in moto (e per il materiale a Specchio dei tempi, alla Reale Mutua Assicurazioni e alla Uildm nazionale) tutta questa gratitudine, perché sono stati loro i veri protagonisti.
Come ben sapete questa rivista si chiama Vincere Insieme, mentre il motto riportato nel logo dell’AIM è “Insieme si va più lontano”. Non c’è null’altro da aggiungere, se non sottolineare il comune avverbio “Insieme”, appunto.

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