Pubblicato da Sonja Rosso e Federica Vitagliani il: 16 dicembre 2022

Al mare con la Sezione

Due testimonianze del soggiorno marino della Sezione svoltosi la scorsa estate presso l’Holiday Village Florenz di Lido degli Scacchi, nei pressi della cittadina di Comacchio.

24-25-Al-mare-4-web

All’inizio di quest’anno io e mio fratello ci siamo parlati e abbiamo preso una decisione importante: volevamo conoscere nuove realtà e nuove persone. Noi facciamo parte di una grande e bella famiglia, dove materialmente abbiamo chi ci sta accanto, tuttavia il nostro desiderio era quello di incontrare qualcuno al di fuori del nostro nucleo con cui poterci confrontare. Avevamo cioè bisogno di conoscere nuove realtà e nuove idee, volevamo socializzare con altre persone che, vivendo quotidianamente le nostre stesse difficoltà e i nostri stessi disagi, ci sapessero indicare nuove vie da seguire, magari già intraprese in modo proficuo proprio da loro stesse. Sono questi i motivi per cui abbiamo deciso di partecipare alla nostra prima (speriamo di una lunga serie) vacanza con la Uildm torinese.

24-25-Al-mare-2-webSi è trattato di un soggiorno marino della durata di una settimana [come sempre, pandemia esclusa! N.d.R.], organizzato dalla Sezione a Comacchio, e più precisamente al Lido degli Scacchi, presso il Village Florenz. Abbiamo raggiunto la nostra meta con un comodissimo pullman granturismo e, lasciatemelo dire… che meta! Un villaggio stupendo e del tutto agibile. All’arrivo abbiamo trovato delle magnifiche casette, indipendenti e soprattutto accessibili in ogni loro parte, dalle camere ai bagni (in cui, dove necessario, erano presenti dei rialzi) e addirittura abbiamo avuto la possibilità di richiedere dei sollevatori.

Inoltre i responsabili della nostra associazione e anche i dipendenti del villaggio vacanze hanno fatto sì che, nei limiti del possibile, le nostre esigenze venissero esaudite. Così, nell’arco dei sette giorni previsti, ci siamo conosciuti, abbiamo compiuto lunghe chiacchierate, ci siamo confrontati su tanti argomenti e a volte abbiamo proceduto pure a “confessarci”, oltre che a divertirci e, ovviamente, a rilassarci.

In conclusione, cosa abbiamo portato a casa? Beh, non soltanto la scoperta di posti nuovi. Infatti incrociare le nostre vite con quelle di altre persone ci ha permesso di vedere molte cose sotto diverse angolazioni e, in particolare, ci ha anche consentito di trovare nuovi amici, il che, oltre a essere piacevolissimo, non è mai un fatto scontato.

Sonja Rosso

24-25-Al-mare-1-webFinalmente, dopo diversi anni, ho di nuovo avuto l’occasione di partecipare alla “famosa” gita sociale della Sezione, svoltasi la scorsa estate, dal 25 giugno al 2 luglio, presso l’Holiday Village Florenz di Lido degli Scacchi, nei pressi della cittadina di Comacchio. Infatti l’ultima volta che ho fatto parte del gruppo dei “vacanzieri torinesi” avevo soltanto dodici anni, e quindi per me è stato molto interessante poter rivivere quest’esperienza, però da adulto.

Come tutti sanno lo scopo di questo ritrovo, a differenza di quelli del Gruppo Giovani Uildm o delle Manifestazioni nazionali a cui ho aderito di recente [e di cui ha mirabilmente scritto proprio su questa rivista, N.d.R.] e che prevedevano seminari e conferenze, è sempre quello di trascorrere una settimana di relax, in compagnia di persone con cui si condividono problematiche ed esigenze simili.

In loco ho apprezzato il fatto che le case mobili tipo “Tintoretto” della struttura ospitante fossero totalmente accessibili alle persone in carrozzina e in esse ci fosse anche la possibilità, su richiesta, di tenere animali domestici, in quanto ognuna disponeva di un giardino privato recintato. A mio avviso l’unica pecca di queste soluzioni abitative era costituita dagli spazi un po’ ridotti delle camere, un piccolo intralcio per chi, come me, necessita dell’uso di un sollevatore.

Comunque ho trovato la struttura molto bella e accogliente, in quanto al suo interno erano collocati un market, un teatro, una pizzeria, un ristorante fronte mare e due bar completamente accessibili. Inoltre siamo stati in grado di usufruire di una piscina (anch’essa totalmente priva di barriere e per di più dotata di un sollevatore per accedere in acqua) e di una spiaggia attrezzata, dove erano presenti non solo numerose passerelle per consentire alle persone disabili di sistemarsi sotto agli ombrelloni, ma anche tre carrozzine Job per entrare in mare. Inoltre, per chi come me patisce il caldo pure sotto l’ombrellone, è stato comunque possibile trascorrere allegramente il tempo in compagnia, passeggiando nel villaggio e facendo simpatici giochi di società al bar di fronte al mare (particolarmente belli, dopo il sonnellino pomeridiano, sono stati i tornei di Uno, gioco di carte tra i più amati al mondo).

I pranzi e le cene sono stati poi i principali momenti di aggregazione, oltre a dar modo di assaporare prelibatezze adatte a tutti i gusti! Ad ogni pasto avevamo la facoltà di scegliere fra tre primi e tre secondi, oltre a poterci avvalere di cibo frullato per chi aveva difficoltà a masticare. Nel corso di queste occasioni conviviali abbiamo avuto modo di rafforzare il legame con i vicini di tavola, conoscendo meglio le loro storie e le loro esperienze di vita. Non sono di certo mancate battute e scherzi, che ricorderò a lungo (in effetti… la bottiglia di vino era sempre bucata!).

Oltre a tutto ciò, la posizione del villaggio vacanze ci ha permesso di visitare Comacchio, che sembra proprio una Venezia in miniatura, così 24-25-Al-mare-3-webdisseminata di ponti e canali e con suggestive imbarcazioni. Durante il soggiorno uno dei momenti che mi ha maggiormente colpito è stato quello dell’intervista fatta dalla Rai al proprietario della struttura, incentrata proprio sull’ottima accessibilità della stessa. Speriamo che questo possa costituire un valido esempio anche per gli altri imprenditori che operano nel settore del turismo.
In conclusione, la gita sociale della Uildm torinese si è rivelata una bella esperienza, colma di arricchimento e di condivisione!

Alessandro Rosa