Pubblicato da Ufficio stampa NeMO e la Redazione il: 20 novembre 2017

Un sogno diventato realtà

La partenza ufficiale di un ambizioso progetto: la realizzazione di un Centro clinico NeMO nel capoluogo piemontese, Torino, venerdì 20 ottobre 2017, Palazzo della Regione

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Torino, venerdì 20 ottobre 2017, Palazzo della Regione, ore 12: sono le precise coordinate spazio-temporali di un evento davvero memorabile. Infatti esse si riferiscono alla partenza ufficiale di un ambizioso progetto: la realizzazione di un Centro clinico NeMO nel capoluogo piemontese.
Prima di entrare nei dettagli, ricordiamo che il NEuroMuscular Omnicentre è un polo sanitario a elevata specializzazione, creato per soddisfare le molteplici necessità di chi è affetto da sclerosi laterale amiotrofica o da una malattia neuromuscolare. Il suo scopo principale è migliorare la qualità di vita delle persone prese in carico, fornendo a loro e alle rispettive famiglie un supporto clinico, assistenziale e psicologico che risponda ai bisogni globali. Negli anni esso ha dimostrato di essere un modello di sanità unico poiché, oltre all’approccio multidisciplinare, si basa su una concezione della cura che ha come fulcro la persona e le sue esigenze complessive. Praticamente tutto ruota attorno al malato e ai suoi familiari, e così viene garantito un servizio specialistico di qualità che evita lunghe e faticose peregrinazioni presso enti e strutture generiche, soprattutto nei casi di riacutizzazione o nelle fasi avanzate delle varie patologie. Inoltre la struttura si occupa di servizi informativi, divulgativi, di ricerca clinica, di formazione ed è un punto di riferimento importante anche per i medici di base, che hanno tra i propri assistiti pazienti con queste patologie i quali ovviamente devono essere supportati in modo adeguato. All’interno del NeMO le prestazioni sanitarie sono erogate per conto del Servizio sanitario nazionale, pertanto esse sono senza oneri a carico del paziente salvo l’eventuale pagamento del ticket per le visite ambulatoriali. Le attuali sedi sono a Milano, Arenzano (Genova), Messina, Roma e prossimamente… pure a Torino!
Tornando allo scorso mese di ottobre, riprendiamo il filo del discorso manifestando tutta la nostra contentezza perché dopo anni e anni di tentativi, improvvise accelerazioni e brusche frenate, di sforzi, tempo, energie e passione impiegati, abbiamo finalmente raggiunto quest’agognato traguardo. Quindi la Regione Piemonte, l’ospedale Città della Salute e della Scienza e il Centro clinico NeMO hanno sottoscritto una convenzione e di conseguenza, grazie a un finanziamento dedicato della stessa Regione Piemonte, che ha visto nel modello clinico-assistenziale dei centri NeMO un riferimento a livello nazionale, sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei mille metri quadri a disposizione, che nel corso del prossimo anno porteranno alla realizzazione del suddetto progetto all’interno dell’ospedale. NeMO sarà quindi in grado di fornire servizi ambulatoriali ad alta specializzazione agli oltre 2.300 piemontesi (e non solo loro) affetti dalla Sla o dalle malattie neuromuscolari. I preziosi servizi che verranno erogati saranno:

  • Attività clinica in Day Hospital e Day Service integrato.
  • Ambulatori dedicati per le età evolutiva e adulta.
  • Servizio di consulenza genetica.
  • Servizi di accompagnamento e supporto per la continuità assistenziale e domiciliare.
  • Servizio informativo specifico rivolto al pubblico.
  • Servizio di consulenza e manutenzione riguardo gli ausili.
  • Nurse coach e training dei caregiver.
  • Attività di ricerca clinica.

Diamo spazio ora ad alcune dichiarazioni.

Sergio Chiamparino (presidente della Regione) e Antonio Saitta (assessore alla Sanità della Regione)
Il professor Adriano Chiò dell’Università di Torino, responsabile del Centro regionale esperto per la Sla della Città della Salute, ha ottenuto negli ultimi anni importanti riconoscimenti dalla comunità scientifica internazionale, come la pubblicazione del suo profilo sulla prestigiosa rivista Lancet Neurology e lo Sheila Essey Award, massimo riconoscimento mondiale nel campo degli studi sulla Sla. Anche il Centro per le malattie neuromuscolari, diretto dalla professoressa Tiziana Mongini, è all’avanguardia grazie alla sua attività. Questi risultati sono il frutto del lavoro svolto nella nostra regione e di questo siamo orgogliosi. Riteniamo che la collaborazione con il Centro clinico NeMO sia l’ulteriore tassello di un percorso che da tempo vede le nostre strutture lavorare con ricercatori e medici di tutto il mondo.

Gian Paolo Zanetta (direttore generale della Città della Salute e della Scienza)
Come Città della Salute di Torino siamo felici per la nascita del Progetto NeMO, frutto di un accordo tra Regione Piemonte, Città della Salute e Centro clinico NeMO. Questo progetto sarà svolto con il NeMO in collaborazione con due eccellenze della nostra azienda, il Centro regionale esperto per la sclerosi laterale amiotrofica (CRESLA) e il Centro per le malattie neuromuscolari (CMN), la cui attività è riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Questa sinergia permetterà di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza dei pazienti affetti dalla Sla e dalle malattie neuromuscolari, portando anche l’esperienza acquisita dagli analoghi centri in Italia.

Alberto Fontana (presidente del Centro clinico NeMO)
Siamo orgogliosi di dare il via al progetto che porterà nel 2018 all’apertura di una prestigiosa nuova sede del Centro clinico NeMO. Ringrazio quindi il presidente Chiamparino, l’assessore Saitta e il direttore Zanetta che hanno creduto in questa progettualità. L’approccio multidisciplinare, che passa attraverso un confronto e un dialogo continuo tra gli specialisti e le persone affette dalle malattie neuromuscolari, sarà in grado di garantire loro la migliore qualità di vita possibile. Al centro di questo progetto vi è l’alleanza tra la comunità dei pazienti, le istituzioni e la ricerca scientifica d’eccellenza del territorio piemontese.

Giacinto Santagata (presidente della Uildm di Torino)
Questa struttura sarà il fiore all’occhiello della sanità piemontese. E la onlus Uildm dice grazie a quello che avete fatto e che farete. Proprio quest’anno la nostra Sezione ha festeggiato il suo Cinquantenario e la sanità piemontese ci ha fatto il più bel regalo che si potesse immaginare.

Riandando indietro con la memoria vengono in mente le volte che in Sezione, nel corso degli anni, siamo stati costretti a non poter soddisfare le necessità specialistiche dei nostri soci miodistrofici… Ma fra poco, non appena questo progetto sarà terminato, le cose cambieranno e finalmente saremo in grado di dare una risposta appropriata alle varie, spesso pressanti, richieste. Per questo motivo, oltre ai politici e ai dirigenti pubblici e sanitari, tributiamo un sincero e profondo ringraziamento a due persone eccezionali: Alberto Fontana e Giacinto Santagata.