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Varie ed eventuali
Curiosità e aneddoti di contorno alle Manifestazioni Uildm
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| Spesso, durante le Manifestazioni, non inquadrati dai riflettori, accadono alcuni fatterelli interessanti. Ci riproponiamo in questa sede di darne una breve panoramica. |
CUORI E BATTICUORI
Il languido clima del mese di maggio e quella voglia di trasgressione che caratterizza le vacanze di così tante persone, sono due fattori che richiamano anche sulle Manifestazioni una squadriglia di Cupidi che, tra un incontro e un convegno, incoccano e scagliano numerose frecce. Purtroppo la loro mira è quel che è (anche perché è difficile colpire dei delegati in perenne movimento con le carrozzine) e quindi le coppie bersagliate sono sovente male assortite: una distrofica ed un volontario iperammogliato, un duchenne solingo ed una badante ucraina che giè non sopporta il proprio assistito ufficiale, un'atrofica imbarcata di un facioscapolo- omerale gay... Insomma, sembra che gli dèi dell'amore facciano a gara con le retrazioni tendinee per aggiungere altri guai sulla gobba di così tanti poveri distrofichetti. |
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CARTELLINE
Un elemento onnipresente degli incontri annuali made in Uildm è la cosiddetta "cartellina" riservata ai partecipanti. Questo involucro di cartone, con su appiccicato l'adesivo dell'associazione, contiene per lo più il programma, la brochure di cui abbiamo giè discusso, una copia di DM, vari dépliant turistici, biro e fogli bianchi (che pochissimi utilizzano). Non è che il malloppo serva ad un gran che, ma ogni delegato degno di tale nome si precipita a prelevarne la copia di sua spettanza in modo che, così facendo, si sente subito parte integrante ed attiva dell'evento. Alcuni addirittura ne arraffano più esemplari anche se è ancora un mistero capire a cosa gli servano. Comunque, passate poche ore dall'inizio dei lavori, è facile imbattersi un po' dovunque nei relitti delle povere cartelline, giè smembrate e dimenticate da delegati più intenti a ciarlare fra di loro che non a seguire attentamente gli incontri. Infatti ecco un illuminante riepilogo:
Kg di carta introdotti nelle cartelline: 1.000
Kg di pubblicazioni lette o consultate: 100
Kg di materiale conser- vato a futura memoria: 10
Kg di carta dispersi più o meno in natura: 990 Ma ditemi: ne valeva la pena? |
COMPLIMENTI
Sotto l'insegna del "Volemose bene", alla fine dell'Assemblea annuale vengono sempre indirizzati, alla sezione Uildm organizzatrice delle Manifestazioni, i più calorosi complimenti per la buona riuscita dell'intero ambaradan. Ma è del tutto vero? Certo che l'impegno è sempre notevole, la fatica tanta e le soddisfazioni poche, tuttavia evidenziare le magagne emerse potrebbe risultare lo stesso una buona cosa. Lungi dal voler apparire dei criticoni, intendiamo con ci˜ sottolineare l'importanza dell'esser onesti: congratulazioni per il lavoro, ma, ad esempio, avreste dovuto curare di più l'accessibilitè di alcune camere, strappare migliori condizioni economiche, informare più dettagliatamente i mass media locali eccetera. Errare humanum est, distroficum perseverare! |
NUMERI ROMANI
Non siamo ancora riusciti a risalire al colpevole. Fatto sta che, ad un certo punto, le Manifestazioni Uildm hanno incominciato ad essere contraddistinte dalla numerazione degli antichi romani. Per che motivo poi, non si sa. Indubbiamente le cifre romane conferiscono una certa qual aura di rispettabilitè e importanza (manco si parlasse di papi o di finali di football americano), ma vorremmo proprio vedere la faccia di chi, in futuro, tenterè di spiegare ai suoi amici che ha appena preso parte alla LXXXVIIIA Assemblea dei delegati. |
GOSSIP
Abbiamo giè avuto modo di scrivere che in fondo il vero succo di questo avvenimento è la possibilitè di incontrarsi che hanno tanti distrofici. I soci S Uildm sono esseri umani come tutti gli altri, con qualcosa in più (la carrozzina) e con qualcosa in meno (la distrofina). E' normale quindi che il loro repentino contatto li porti ad esercitare una delle poche arti che distinguono gli uomini dagli animali: il pettegolezzo. C'è da dire poi che se i normodotati riescono a commentare per ore ed ore le prodezze dei cerebrolesi del Grande Fratello, figurarsi per quanto tempo possono spettegolare dei distrofici che non si vedono da un anno! Peggioramenti della salute, gioia nello scoprirsi ancora vivi, rammarico per chi è andato a veder crescere i tulipani dalla parte del bulbo, indiscrezioni sulle rispettive sezioni, anatemi contro la Direzione nazionale, novitè sull'ultimo modello di letto ortopedico, maldicenze sulla politica assistenziale italiana, curiositè pruriginose sulla propria badante, per non citare poi delusioni, frustrazioni e rabbie profonde. La distrofia colpisci i muscoli, ma la lingua(ccia) resta davvero intatta! |
IMPIEGATI PER FORZA
Gli stipendiati da Padova sono le uniche persone che vengono obbligate a frequentare questo evento anche se, almeno loro, sono retribuite per questa fatica. Le si vedono dunque correre avanti e indietro, con plichi sotto il braccio, fotocopie da fare, buchi da tappare. Quello tuttavia che più peserè loro è la funzione di "animatori" per la quale non sono di certo stati assunti, ma che in questa circostanza devono spesso mettere in pratica. Si tratta di rivolgere sorrisi a tutti i distrofici che incontrano, parlare con loro e magari starli pure ad ascoltare per interi quarti d'ora. E' la triste sorte di aver così tanti, seppur indiretti, datori di lavoro. Comunque, giè che ci siamo, desideriamo qui ricordare un paio di questi stacanovisti: la Gloria G. (cuore nerazzurro e simpatica memoria storica dell'associazione) e lo Stefano B. (autosoprannominatosi "uomo-che-cammina" e vera eminenza grigia della congrega Uildmiana). |
SENTIRSI EMARGINATI
Mai come durante gli incontri di maggio i distrofichetti provano una sensazione così piacevole. Essa consiste nell'osservare quel particolare disagio che avvertono i normodotati nel trovarsi al cospetto di così tante carrozzine. I distrofici discutono in gruppo e i deambulanti sono costretti a chinarsi per guardarli in viso, parlano di insufflator e i sani si sentono esclusi, rievocano vecchi episodi di vita distrofica e quelli in piedi li osservano con aria smarrita. Che soddisfazione vedere che, almeno una volta ogni tanto, i "diversi" sono quelli che non hanno mai fatto un'elettromiografia in tutta la loro vita! |
H COME HUMOUR
Nonostante le mille grane causate da madama distrofia è risaputo che i neuromuscolari più cinici riescono comunque a conservare qualche sprazzo di buonumore. Questi lampi vengono poi incrementati da alcuni episodi che accadono alle Manifestazioni. Per esempio il calpestare involontariamente, con la ruota della propria carrozzina, il piede di un deambulante, sentire il Tesoriere della Uildm affermare che la condizione economica dell'associazione è in netto miglioramento, oppure ancora vedere i normodotati che si bagnano sotto la pioggia mentre fanno a gara per riparare con l'ombrello uno sfortunato disabile. Inoltre non ci si accontenta soltanto di queste piccolezze perché talvolta si arriva anche a compiacimenti di tutt'altra levatura. Ad esempio udire il presidente Fontana in persona che nel corso dell'ultima Assemblea di Napoli aveva ordinato ai delegati "Alzatevi durante gli interventi" e poi, scorgendo le numerose carrozzine parcheggiate davanti a lui, si era corretto con un "Oppure state seduti"! |
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TAKE AWAY
E' indiscutibile che, passate le Manifestazioni Uildm, non si pu˜ tornare a casa uguali a prima. Qualcosa resta sempre appiccicato. Proviamo a dare una breve sintesi di questo surplus che le batterie delle nostre carrozzine dovranno trasportare. Ecco la notizia di una nuova legge assistenziale che chissè/forse/ magari potrè interessarci, il nuovo taglio ai fondi per la vita indipendente, la certezza che di cure contro la distrofia non ne sentiremo parlare tanto presto, la curiositè di sapere come cavolo si usava quello strampalato ausilio di Tecnothon, la fumositè dei progetti per il Servizio civile, l'abbiocco dell'Assemblea annuale, il ricordo di quella scorpacciata di anelli di calamaro, la conferma che Tizio è sempre lo stesso deficiente, la promessa di mandare un'e-mail a Caio, il triste peggioramento di Sempronia, l'idea che magari anche nella nostra sezione potremmoÉ, una tonnellata di stanchezza e infine l'inossidabile convinzione che la distrofia muscolare sia proprio una gran carogna!
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