|
Smentendo anche le previsioni più pessimistiche eccoci qui, un anno dopo, alle prese con il secondo numero di questo giornalaccio (che troverete anche nei siti www.uildmtorino.org e www.uildm.org).
Risparmiamo ai poveri lettori la solita tirata sulla necessità di sdrammatizzare e ironizzare sulla distrofia. A questora dovrebbe essere un concetto già fin troppo chiaro per chi scorre queste pagine. Piuttosto ci abbandoniamo a una piccola vanità narcisistica e riportiamo qualche commento raccolto dopo luscita del primo numero.
- E sorridente, carino e intelligente.
- Ci siamo spaparanzati dalle risate!
- Avete avuto un bel coraggio
- Ci vuole sempre più spesso, purtroppo, qualcuno che sfoderi gli artigli.
- Questa pubblicazione è davvero geniale.
- Una vera e propria chicca.
- E prevista unofferta per gli autori?
- Mi è servito a farmi quattro risatine distrofiche e a riflettere un po di più.
- E fresco, leggero, divertente e spiritoso.
- Siete ottimi guerrieri!
Oltre a questi giudizi (appartenenti alle mamme degli autori e a qualche disabile mentale), vorremmo pure ringraziare sentitamente quella ragazza tra il pubblico che, lo scorso anno a Lignano, durante lAssemblea annuale, invece di ascoltare estasiata la Susanna Agnelli che parlava dal palco, leggeva imperterrita la sua copia de Il Mio Distrofico.
Comunque questa volta troverete la nostra rivistucola più ricca di pagine e di illustrazioni, ma non vi illudete: così aumenterà anche il numero delle fesserie da digerire. Inoltre, grazie alla consueta generosità dellanonimo mecenate targato Uildm-Torino, potrete leggervi a sbafo pure questa seconda edizione.
Infine desideriamo tornare seri e ricordare tutti quelli che, nellultimo anno, sono periti sul campo di battaglia. Certo, possiamo anche scherzare su questa orribile malattia, ma poi, senza voler scadere nella più trita retorica pietista o militarista, dobbiamo ammettere che la nostra è una vera e propria guerra. Vorremmo fare a meno degli eroi, ma non è ancora possibile. Onore ai caduti quindi, e un robusto augurio a tutti i commilitoni che stanno combattendo in trincea, come noi.
TORNA ALL'INDICE
gli Autori
|