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LE GENITOMIOPATIE
Come, rispetto al comportamento di certi papà e mamma, la distrofia subita può assumere le apparenze di una bazzecola
Ormai da qualche tempo le ricerche scientifiche condotte sulle malattie neuromuscolari hanno evidenziato altri preoccupanti aspetti collaterali di queste affezioni. In effetti, dopo minuziosi studi, è emersa una serie di patologie che colpiscono di riflesso i genitori stessi dei distrofici: sono le cosiddette Genitomiopatie.
Nei laboratori le analisi proseguono alacremente e i frutti incominciano a maturare sulle pagine delle riviste specializzate. Al proposito siamo in grado di pubblicare un primo quadro riassuntivo di queste forme morbose (vedi tabella qui sotto) e di allertare quindi i diretti interessati.
Lorigine di questo gruppo di patologie nasce dalla deleteria credenza che il disabile sia una creatura debole e incapace di provvedere a se stessa senza lappoggio dei genitori. Quante varietà di distrofia figliare sono state aggravate da questa errata considerazione!
Anche se il genitore affranto cerca in tutti i modi di aiutare il proprio rampollo, non sono pochi i danni che può contemporaneamente cagionare. Talvolta si scade pure nel comico, come nel caso della Supplenza galoppante (ad esempio la mamma che risponde alla domanda fatta dal medico al distrofico sul grado di consistenza della sua cacca, oppure il papà che, davanti al burocrate, anticipa il figlio in carrozzina dichiarandone nome e cognome). Non parliamo poi dei guasti causati dalla Preoccupite cronica, dallIperprotezionismo recidivante e dalle altre forme qui elencate.
Purtroppo è stato appurato che gli esordi clinici delle Genitomiopatie coincidono con la prima diagnosi di distrofia muscolare della prole; la prevenzione risulta quindi impraticabile. Riguardo invece alle possibili cure si sta ipotizzando una specifica terapia genica (in effetti se si riuscisse a mutare i genitori in geni, la loro guarigione sarebbe automatica!).
Comunque lunico orientamento terapeutico efficace finora affiorato, è un modesto consiglio destinato però ai figli dei genitori affetti: Se potete, scappate!.
Roberta Kugelberg-Welander
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NOME
delle malattie |
SINTOMI
dei malati e ricadute sui loro figli |
EVOLUZIONE
clinica nei soggetti |
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Preoccupite cronica |
Ansia continua, gesti sconsiderati e azioni intempestive caratterizzano questa condizione patologica che, per contatto diretto, viene trasmessa anche ai propri fanciulli |
Da male a peggio, a sempre peggio, a peggio di così non si può |
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Supplenza galoppante |
La discutibile convinzione che la distrofia nuoce anche al cervello, innesca una pericolosa morbosità relativa al continuo istinto di sostituirsi al proprio figlio nelle varie situazioni (purtroppo questa malattia colpisce facilmente anche terze persone interagenti con il distrofico). E una patologia molto grave, che produce quasi sempre serissime prevaricazioni |
In tanti casi i genitori continuano a subentrare alla prole malata, favorendo in tal modo insanabili regressioni intellettive dei propri marmocchi |
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Vizite acuta |
La mai troppo esecrata legge della compensazione favorisce nei genitori una sbilanciante tendenza al dannoso soddisfacimento di ogni desiderio espresso o anche solo immaginato dai rampolli distrofici |
I troppi "affetti" per i figli affetti causano reiterati capricci e portafogli vuoti |
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Iperprotezionismo recidivante |
La distrofia figliare genera estese aberrazioni che interessano lo stato fisico e mentale del genitore e che si riflettono nei figli con rimbambimenti inguaribili e dipendenza soffocante |
Quanto si toccherà il fondo si sarà allora pronti per incominciare a scavare |
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Rabbia ingravescente |
Limpotenza nei confronti dello stato patologico primario degli eredi (e cioè la distrofia) istiga certi genitori alla ribellione con successivo abbattimento delle regole sociali, colpevolizzazione di innocenti e immotivati scatti dira, inducendo un perenne stato di allarme negli individui propinqui ai rabbiosi |
Frustrazioni gravi per i genitori (possibili anche ematomi variamente sfumati) e ulteriori atonie della loro discendenza |
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